Telecom Italia: parabola di un colosso italiano

Telecom Italia è, ad oggi, una delle più grandi aziende del panorama italiano. 7° gruppo economico italiano in ordine di fatturato, rientra anche tra i primi 500 del mondo di questa particolare classifica.

La Telecom attuale ha origine dalla vecchia STIPEL, la Società Telefonica Interregionale Piemontese e Lombarda, nata nel 1925. Fino al 1964 erano 5 le società che si dividevano, da un punto di vista telefonico, il nostro territorio, salvo poi riunirsi nella sola SIP nel 1964.

Passata indenne da una crisi nel corso degli anni ’70, SIP iniziò nel decennio seguente una seria ristrutturazione aziendale che portò, nell’ondata di liberalizzazione delle telecomunicazioni sulla scia degli Stati Uniti d’America, alla nascita di Telecom nel 1994, con un atto di fusione che unì SIP, Iritel, Telespazio, Italcable e SIRM.

Nel corso degli anni la società italiana è passata attraverso una privatizzazione, nel 1997, che portò ad incassare 26.000 miliardi di lire con la vendita del 35%. Telecom viene quotata in borsa il 27 ottobre 1997, ma la risposta degli investitori italiani è stata alquanto debole.

Tra un amministratore delegato e l’altro, prima Franco Bernabé, poi Colaninno e poi ancora Marco Tronchetti Provera, è proprio durante la gestione dell’imprenditore milanese che l’azienda di telecomunicazioni italiana raggiunge il suo apogeo. Sotto la guida di Tronchetti Provera, infatti, Telecom cercherà di arrivare in Brasile, operazione fermata solo a causa del Governo, decisione che portò poi alle dimissioni dello stesso presidente Pirelli.

Il post Tronchetti è quello di Guido Rossi, che per arrivare a fare il numero uno in Telecom deve lasciare la guida della FIGC. Da allora in poi l’azienda italiana conosce una sorta di discesa, una parabola discendente che vede l’interesse anche del leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, che ne ha scritto sul suo blog.

Tornato al potere Bernabè, rimane in carica fino al 2013, per poi passare in capo a Marco Patuano.

Da qualche tempo a questa parte sembra che Telecom stia recuperando terreno e amore nei cuori degli italiani. Tra una questione e l’altra, infatti, le proposte commerciali aziendali avevano perso competitività rispetto a quelle dei concorrenti, Fastweb prima di tutto.

Tra le criticità che Telecom ha dovuto passare nel corso della sua vita, troviamo lo scandalo Sismi e le spese per i braccialetti elettronici, una questione spinosa che interessa anche lo stato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *